
Un vecchio Porco disse a certe Vacche: La vojo fa' finita de fa' 'sta porca vita. Me vojo mette er fracche, le scarpe co' lo scrocchio, un fiore, un vetro all'occhio, e annammene in città , indove c'è la gente più pulita che bazzica la bona società .- Fu un detto e un fatto, e quela sera istessa agnede a pijà er tè da 'na contessa: s'intrufolò framezzo a le signore, disse quarche parola de francese, sonò, cantò, ballò, fece l'amore. Ma doppo du' o tre giorni er vecchio porco ritornò ar paese. Che? - fecero le Vacche - già ritorni? Dunque la società poco te piace... No - disse er Porco - so' minchionerie! Io ce starebbe bene: me dispiace che ce se fanno troppe porcherie...
INNO AL MAIALE
di Nelida Ukmar
sciogli le mie discussioni inconcludenti
con ferma presa dietro le quinte
affidabile e leale fino alla depravazione
esci candido e innocente dal tuo fangoso recinto
Salgo sul tuo carro colmo d’empatia
e accetto il tuo respiro profondo senza confini
a zampe corte radicato nel materiale
ti accompagno verso lo spirituale con dolcezza e armonia
selvaggio e imprevedibile nemico di te stesso
accolgo con allegria le tue erculee imprese
quando tento d’ingannarti mi concedi serafico
abbastanza corda per legarmi da sola all’albero
Maialino
Balla il tango,
dentro il fango,
grufola, razzola,
rotola, schizza,
scorrazza, puzza,
grugnisce, però.
procura in tavola
di tutto un po’.
Salamella e mortadella,
prosciuttone e lo zampone,
lo zampino e il cotechino,
le costate, le lombate,
le salsicce ed il carrè
chi sa dire mai chi è?
Dal codino
ricciolino
si conosce il porcellino!
Il maiale 
C’era un maiale che amava il rossetto,
il mare d’inverno, la liquirizia e il letto,
giocava tutto il giorno a rimpiattino
dimenticando di mangiare persino lo stracchino.
Diventar grande voleva a tutti i costi
e non certo finire come certi arrosti,
ma i suoi cosciotti così ben rotondi
ispiravan pensieri per nulla profondi.
Il nostro maiale ebbe un’idea,
fece molto sport ed andò in apnea,
rise alla faccia di quei benpensanti
che, non trovando ciccia, si morsero i guanti.

Filastrocca del PORCELLO
Buffo, rosa e grassottello,
che sta in casa con due fratellini
dentro una fiaba per i bambini:
per non confonderlo con il cinghiale
sappi che mangia. come un maiale!

Filastrocca del CINGHIALE
Che ha un appetito eccezionale,
che quando feci un picnic in campagna
non mi ha lasciato una sola lasagna
e senza avermelo nemmeno chiesto
per digerire ha mangiato anche il cesto!
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